il giardino

Scoprite tutto sul progetto verde-culturale-sociale sviluppato da Giardini in Transito per il Giardino Comunitario ‘Lea Garofalo’!

Siete curiosi di vedere come sarà e cosa ancora avrà da offrire a tutti noi questo pezzetto di verde restituito ai cittadini? Guardate qui: La nuova stagione!

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Oggi: il “Giardino Comunitario Lea Garofalo”

Il 19 giugno 2017 sono iniziati importanti lavori di riqualificazione del Giardino Comunitario “Lea Garofalo”, in viale Montello 3 a Milano. Gli interventi saranno possibili grazie ad un cospicuo contributo di Fondazione Cariplo, del Gruppo Uvet, e grazie al sostegno del Municipio 1 e degli assessorati al Verde Pubblico e al Demanio del Comune di Milano.

A maggio 2013 l’Associazione Giardini in Transito ha firmato la nuova convenzione per i giardini condivisi con il CdZ 1 per la gestione del Giardino Comunitario Montello.

Il 19 ottobre 2013, grazie alla sinergia da tempo avviata con l’associazione Libera, il Giardino Comunitario di Viale Montello è stato dedicato a Lea Garofalo, testimone di giustizia torturata e uccisa il 24 novembre del 2009 dalla ‘ndrangheta.

Nella primavera 2014 sono state avviate diverse collaborazioni e sinergie con importanti realtà quali il “Centro Psichiatrico Diurno Procaccini” dell’ospedale Fatebenefratelli, l’associazione italo-cinese “Diamoci la mano”, l’associazione “Comunità Nuova” di Don Rigoldi e l’UEPE (Ufficio Esecuzione Penale Esterna) del Ministero di Giustizia, al fine di rendere il giardino non solo uno spazio verde, ricreativo e culturale ma anche uno spazio sociale ed uno strumento di integrazione, reinserimento, terapia e supporto.

Molti sono i cittadini volontari che si sono uniti e rimboccati le maniche per far vivere questo piccolo spazio verde: chi aprendolo e chiudendolo ogni giorno, chi coltivando aiuole fiorite e piccoli orti, chi mettendo a disposizione le proprie doti di “tuttofare”, chi ancora portando piante, partecipando alla cura del verde, “adottando” fazzoletti di terra o, perché no, proponendo spettacoli e laboratori.

Molti sono i cittadini che hanno scelto di vivere con i propri amici, famiglie e bambini l’atmosfera di questo giardino, a volte un po’ selvaggio, a due passi dal centro, da zona Sarpi e da C.so Como.

In tanti si impegnano nel proprio tempo libero per far vivere questo bel giardino, ma speriamo che tanti altri ancora entrino a far parte di questo microcosmo cittadino, dando una mano o semplicemente frequentandolo!

Vi aspettiamo!

Gli albori del primo Giardino in Transito: il Giardino Temporaneo di Viale Montello

Dopo lo sfratto della Piccola Scuola di Circo dalla sua sede storica (lì presente fin dal 2002), lo spazio di Viale Montello su cui essa sorgeva rimane per alcuni anni abbandonato all’incuria e al degrado, in attesa che sull’area venga costruito un grande e anacronistico parcheggio multi piano.

Da ottobre 2010 a maggio 2011 un gruppo di cittadini (architetti, paesaggisti e vivaisti) insieme alla stessa Piccola Scuola di Circo, con il sostegno di Milly Moratti e di Vivai Borromeo, si è volontariamente impegnato nel pensare e realizzare un intervento temporaneo per la riqualificazione dei giardini di Viale Montello – Bastioni di Porta Volta al fine di riaprire quello spazio e restituirlo alla città.

Il progetto racconta come si potrebbero recuperare aree degradate, utilizzando materiali riciclati e a basso costo, seguendo esempi ed esperienze di altre città europee, capaci di gestire spazi di quartiere con budget limitati, modelli gestionali flessibili e sponsorizzazioni partecipate.
Un giardino-orto temporaneo che permetterebbero ai cittadini di far rivivere uno spazio pubblico abbandonato, di avere una zona verde dove potersi incontrare, scambiare idee, conoscersi e, soprattutto, di scoprire che quello che si acquista al supermercato può essere prodotto sotto casa. Un luogo vivo per il quartiere ed anche un curioso momento di crescita per i suoi piccoli abitanti.

Data l’assenza di significativi contributi economici e la forte incertezza nel destino dell’area di Viale Montello, si è scelto di cominciare da pochi elementi, riconoscibili ed indispensabili (passerella di legno e vasche per orticelli). Il giardino purtroppo è poi rimasto chiuso per molti mesi, fino a quando all’inizio del 2012, la neo-nata associazione Giardini in Transito è riuscita a farsi affidare l’area in comodato d’uso gratuito dal Comune di Milano.
Da allora, grazie a tanti cittadini volenterosi ed entusiasti, è stata possibile una ricca opera di pulizia, sfalcio, potatura, sistemazione della passerella e delle vasche, realizzazione di aiuole, allaccio dell’acqua e costruzione di un piccolo focolare: la prima fase è stata finalmente portata a termine. Ma molte idee e nuove proposte potrebbero animare le tappe successive, attraverso la partecipazione e il confronto di quei cittadini che potrebbero vivere, giorno dopo giorno, questo nuovo spazio di tutti.

A Milano esistono centinaia di spazi abbandonati, che potrebbero essere recuperati con l’intervento dei cittadini e delle realtà associative già presenti in ogni quartiere.
Aree verdi recuperate al degrado, che possono alleggerire i costi di manutenzione da parte dell’amministrazione pubblica, garantire maggior sicurezza a luoghi fino ad oggi abbandonati e nel frattempo contribuire a rendere viva la nostra città.

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